Errori grammaticali

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Scrivere mi ha sempre permesso di elevarmi a qualcosa di più di un semplice e insignificante essere umano.
Posso dire che nei momenti in cui le parole fuoriescono dalla mia mente per accasarsi su di un semplice foglio di carta o in una cartella del mio portatile, mi sento come se fossi un Dio qualsiasi che si diverte a creare e a modificare l’ambiente circostante.
In queste frasi scorre infatti un soffio vitale, in esse ci sono le mie emozioni, i miei ricordi e i miei assurdi vaneggiamenti.
Insomma, in queste parole ci metto del sentimento, non si tratta quindi solo di lettere vuote scritte solo per cercare di combattere la noia dei momenti in cui non sono coinvolto dal mondo esterno; sì lo riconosco, mi sento onnipotente in questi attimi, e dopo aver terminato il componimento, rileggo il tutto con attenzione, controllo con sguardo minuzioso ogni singolo verso cercando di rimuovere gli errori dovuti ad uno stile imperfetto.
Riesco quindi a dare al contenuto la forma che merita, gli errori pian piano diminuiscono, ma io non contento continuo a rileggere, ne trovo altri lo ammetto e io ne godo come se mi fosse capitata tra le mani una fortuna inaspettata.
Non sono più errori gravi, bensì solo lievi imperfezioni che mi sbrigo a rimuovere con rapidità, so bene che così facendo la prossima volta eviterò di rifarli, perché a migliorare non è solo la qualità del testo, ma anche la mia abilità nel dare la vita a questi pensieri.
Sinceramente vorrei fare lo stesso anche nella vita di tutti giorni, rileggere ogni attimo della mia vita e cambiare con un semplice tocco di penna i punti in cui essa presenta errori di forma.
Lo so che non lo posso fare, non guardatemi con quegli occhi compassionevoli, ma sicuramente converrete con me che nel riesaminare le pagine del proprio passato sia possibile fare tesoro della grammatica imperfetta di un tempo, per poi evitare di ricreare gli stessi strafalcioni nelle pagine a venire.
Ovviamente non saranno perfette, qualche imperfezione qua e là ci sarà sempre, ma passo dopo passo gli errori svaniranno completamente, lasciandoti soddisfatto a contemplare quel risultato tanto sperato e forse pure un po’ inatteso.
Ed è come quando a scuola ti capita per la prima volta di prendere dieci ad un compito, e tu stai lì incredulo e ripensi a quanto hai sudato per raggiungere quel risultato, l’unica differenza che qui non si tratta di un semplice tema d’italiano, ma di tutta la tua vita.

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Edmond L. Isgrò

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