Ultimi istanti di una stella cadente

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La mia esistenza è destinata a finire in maniera sublime e tragica, ma non voglio che di me non rimanga nemmeno un piccolo stralcio dei miei ultimi istanti di vita ed è per questo che mi appresto a scriverti questa lettera, sperando tu abbia tempo per leggerla.

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Oh mia Terra! Io che fino a poco tempo fa ero solo uno tra i tanti meteoriti che vagavano sperduti in questo vasto universo, mai avrei pensato di sentire dentro di me questa forte energia che ora arde, divampa e mi consuma senza via di scampo alcuna.
Un destino beffardo volle affibbiarmi il falso nome di stella, quanta crudeltà; io che a dire il vero poco ho da spartire con gli astri che circondano e illuminano le tue notti cullando il lento girovagare della tua figura.
Mi avvicino, eccome se mi avvicino, ma a malincuore noto che la lontananza che ci separa rimane immutata, non ti curi della mia presenza?
Che domanda inutile, è ovvio che non te ne curi, e perché dovresti, in fin dei conti la mia vicinanza non ti ha recato nessun giovamento. Guardo mestamente il sole, che con la sua luce e il suo calore ti rende così piena di vita, e tu volgi a lui lo sguardo lasciandoti inebriare da cotanto splendore; mi sembra addirittura di sentire la felicità che emani di risposta a quel calore.
Son contrastanti le sensazioni che provo in questo momento ed è poco il tempo che mi resta, ma non ti preoccupare, ben presto smetterò di tediarti con questi discorsi, permettimi solo di dire un ultima cosa.
Da quando sono entrato in contatto con te qualcosa in me è cambiato, non so per quale motivo, ma pian piano ho incominciato a sentirmi sempre più leggero, forse sei tu a farmi questo effetto, sì non potrebbe essere altrimenti, tu sei il mio sole, la mia fonte di calore, ora me ne rendo conto, ed è merito tuo se al momento divampo incandescente nell’oscurità.
Forse non capirò mai come tu sia riuscita ad accendere in me questa fiamma, ma so che adesso ti volgerai, mi noterai, vedrai la scia luminosa che sto emanando e ti chiederai come sia possibile tutto ciò.
Chissà se un giorno capirai che il merito è soltanto tuo, nel frattempo me ne vado felicemente, perché anche se solo per un insignificante battito di ciglia, ho ricevuto le tue tanto sospirate attenzioni, ma allo stesso tempo sono pervaso dalla malinconia, perché le speranze e i desideri a cui pensi nell’osservare la mia fine non sono rivolti a me, anzi probabilmente mi avrai già dimenticato.
Io invece, che ho nel cuore il tuo ricordo e le tue speranze, mi abbandono al nulla.

Edmond L. Isgrò

L’articolo lo potete trovare anche qui, pubblicato dalla gentile Beatrice Folino, su mia richiesta. —-> https://beatricefolino.wordpress.com/2014/12/24/ultimi-istanti-di-una-stella-cadente/

Date un’ occhiata al suo blog.

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