Archivio mensile:luglio 2016

Delirio #2

Standard

<Che tedio, amico mio, che tedio.>>
<<E quando mai, pensa che quelle rare volte che ti vedo allegro, credo tu ti sia calato qualche pasticca!>>
<<Mado’ e poi sarei io quello pesante; sto solo dicendo che sono scocciato, tutto qui.>>
<<Non mi è nuova questa frase, avanti dimmi un po’, chi o cosa infastidisce indirettamente la tua vita? Ti disturba l’atteggiamento di qualcheduno? Pazienza! Ah no, è l’ipocrisia dietro quegli atteggiamenti a roderti… be’ caro mio, sappi che quelle inezie non danneggiano nessuno e se proprio vogliamo dirla lunga, potrei compilarti una lista con tutti i tuoi errori e visto che sei scocciato potrai passare il tempo leggendo qualcosa.>>
<<… sei completamente fuori strada, e poi non credere che io guardi solo al di là del mio cortile, magari avessi questa presunzione.>>
<<Non farmi ridere, non ti ho mai visto prendertela con te stesso, mai!>>
<<E scusami, questo cosa mi significa? Sappi che tra tutti, quello che maggiormente detesto, anzi schifo, sono proprio io; sì, le critiche più feroci le rivolgo solo e solamente a me stesso e non vi è alcun bisogno di doverle sbandierare ai quattro venti.>>
<<Dai, calmati e non esagerare, non è che tu sia un mostro, hai qualche difetto, come chiunque altro alla fine; anzi, sei una bravissima persona e anche un buon amico.>>
<<Eccolo là, un po’ di avvilimento e il tuo modo di fare cambia totalmente, siete tutti uguali. No, non mi servono i tuoi complimenti, odio ricevere complimenti, io non me li faccio, e quelli degli altri non mi toccano; preferisco una risata di scherno data dal primo beota di turno.>>
<<Tu sei un caso impossibile Ed, almeno dimmi perché ti “schifi” così tanto.>>
<<Come spiegartelo? È l’inerzia di cui soffro che mi fa male: mi sento chiuso in una cella e pur avendo in mano il chiavistello, non ho nemmeno la forza di girare nella toppa la chiave che aprirebbe quella maledetta serratura; il tempo scorre, e più passa, più mi rendo conto che il debito che ho con lui aumenta… e quando sarà il momento di saldare i conti non avrò nulla, se non questa chiave, che sarà mai arrugginita.>>
<<…>>
<<Ora capisci qual è il problema? Pensi ancora che io passi il tempo a guardare minuziosamente i comportamenti altrui? Che non martelli me stesso con un mare di critiche ogni cristo di secondo della mia vita?
Be’ ti sbagli, c’è solo una differenza tra me e gli altri: io non ho bisogno di scrivere all’altrui persona il motivo per cui mi detesto, perché ciò interessa solo me, e la mia persona lo sa già; per quanto riguarda gli altri, in che altro modo dovrei esprimermi? Dovrei forse girare per le strade con un megafono?>>
<<Oppure potresti semplicemente evitare di farlo, se ti senti “sporco” così tanto, a questo punto finiscila di martoriare gli altri, e scusami, dopo non ti innervosire se dico che pecchi di presunzione.>>
<<Ah, quindi seguendo il tuo ragionamento, nessuno a questo punto dovrebbe aprir bocca per criticare! Immagino tu ti stai rifacendo a quella frase che quel famoso tale disse “qualche” anno fa: “Chi è senza peccato scagli la prima pietra”. Infatti non seguo quelle parole, perché sono goffo, e la prima pietra mi cade sull’alluce, la seconda invece la scaglio; e per finire, riguardo al discorso sulla presunzione, be’, io espongo parole di scherno e di rabbia verso la mia persona, e per altri motivi compio lo stesso verso quella altrui; non mi ritengo superiore, anzi, metto tutti quanti allo stesso livello, avanti, dimmi dove sta la presunzione in tutto ciò!>>
<<In un modo o nell’altro, rigiri la frittata a tuo piacimento, ma se proprio vuoi sapere la mia opinione, non penso che gli altri ti ascolteranno, non sei nemmeno in grado di farlo da te.
Mi hai spiegato in minima parte perché ti detesti, e non credo che le tue stesse critiche siano riuscite a forzare quella “serratura”.>>
<<Touché… anche se ad essere sinceri, ci sto lavorando! Ma per il resto, mi hai colto in fallo, compare.>>
<<Lo so, si trova sempre un modo per scassinare una serratura, per quanto sia ingegnata a dovere, e nelle tue elucubrazioni ci sono falle disseminate qua e là.
Te lo ripeto comunque, anche se ti dà fastidio, sei un bravo ragazzo, accettalo, inoltre vorrei aggiungere anche un’altra cosa, sei altresì un gran coglione, ma con affetto!>>

 

Edmond L. Isgrò